Astre: riduzione delle emissioni inquinanti, razionalizzazione e ottimizzazione di trasporto e logistica

Il Raggruppamento ASTRE, network europeo di PMI del trasporto e della logistica, si schiera decisamente dalla parte dell’ambiente e moltiplica gli sforzi per far diventare green anche un settore, come quello del trasporto su strada, particolarmente decisivo nella lotta al cambiamento climatico. Attraverso obiettivi precisi di riduzione delle emissioni inquinanti, politiche di razionalizzazione dei trasporti e offerta di servizi innovativi al sostegno della mobilità urbana, ASTRE sta lavorando per contribuire attivamente agli sforzi privati e istituzionali in atto in tutto il mondo. Nella visione di ASTRE, infatti, la sostenibilità è un elemento che accresce la competitività del network e che non deve assolutamente essere sentita come un obbligo, un peso o un ostacolo al business.

 

Riduzione delle emissioni di CO2 del 20%: è questo l’obiettivo collettivo che il Raggruppamento ASTRE si è prefissato, da raggiungere entro il 2020. L’impegno ha origine in Francia, sede natale del Raggruppamento, dove la quasi totalità delle aziende associate ha firmato su base volontaria un documento d’intenti elaborato dal Ministero dell’Ambiente e dell’Energia francese e dall’ADEME, agenzia francese per la gestione delle risorse ambientali ed energetiche, in collaborazione con la Federazione nazionale dei trasportatori su gomma e la Federazione delle imprese di trasporto e logistica di Francia.

 

Il documento a cui hanno aderito le aziende di ASTRE Francia si sviluppa su quattro pilastri. Il primo è, naturalmente, il veicolo impiegato, che deve essere dotato di soluzioni tecnologiche all’avanguardia per la riduzione delle emissioni. Allo stesso tempo, si deve lavorare sul carburante, riducendone l’utilizzo attraverso processi di ottimizzazione e scegliendone delle varianti alternative. La sostenibilità, infine, deve entrare nella cultura di impresa, sia attraverso un lavoro di responsabilizzazione dell’autista, sia nell’organizzazione di tutti gli anelli della catena logistica, dell’azienda e dei suoi fornitori e clienti.

 

Ma come funziona in concreto? Il piano di sviluppo dell’azione dell’azienda ASTRE in relazione all’impegno nei confronti dell’ambiente è composto da 4 tappe: l’autovalutazione, per verificare l’esistenza delle condizioni per la creazione di sostenibilità ambientale nell’impresa; la diagnosi CO2, nella quale si stabilisce uno stato di partenza e un piano di azione; arriva poi il momento ufficiale della firma del documento di intenti, a cui fa seguito una verifica annuale del rispetto degli impegni presi.

 

Anche in Italia, le aziende ASTRE si dimostrano particolarmente attente alle pratiche di sostenibilità ambientale e alla riduzione delle emissioni:

• Serapide Trans, azienda campana, ha adottato in questi anni una vera e propria “Green Vision”, una politica aziendale basata sulla logistica sostenibile, ricercando soluzioni efficaci sia da un punto di vista ambientale, sia in relazione alle esigenze connesse al trasporto, alla consegna e alla gestione delle merci. Come? Aumentando i trasporti combinati e utilizzando mezzi di ultima generazione.
• Friultrasporti Industriali S.r.l., con molteplici sedi in Italia e in Europa, dall’ottobre 2016 aderisce all’Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile, che nasce dalla volontà di favorire uno sviluppo del segmento in chiave ecosostenibile, mettendo in atto anche sistemi di monitoraggio per la ricerca di soluzioni tecniche che consentano una riduzione delle emissioni. L’azienda ha ottenuto un riconoscimento del proprio lavoro nel segmento intermodale nel dicembre 2015 a Parigi durante la quinta edizione della Notte dello Shortsea per il traffico generato tra Italia e Spagna. Il premio è stato attribuito all’azienda proprio per essersi contraddistinta come operatore logistico a livello europeo che ha contribuito, grazie all’utilizzo delle autostrade del mare, alla diminuzione delle emissioni di CO2 nell’aria.
• Cinquina Trasporti, con sede in provincia di Chieti, utilizza solo veicoli che rispettano le più recenti normative anti-inquinamento e sfrutta le potenzialità del trasporto ibrido via mare e su rotaie, un accorgimento che permette di ridurre le emissioni del singolo trasporto.
• Curcio Trasporti, con sedi nelle province di Reggio Emilia e Salerno, investe risorse importanti nell’adeguamento e nell’implementazione di politiche di qualità. Il parco automezzi è in linea con i nuovi standard UE relativi alla riduzione delle emissioni; i veicoli sono inoltre dotati di sistemi di geolocalizzazione in grado di fornire informazioni sulle emissioni. Ogni anno, l’azienda stila un proprio “CO2 Emissions Report” in cui stima i kilogrammi di CO2 non emessa grazie alle politiche aziendali adottate.

 

Ma l’impegno di ASTRE non si esaurisce qui: il Raggruppamento fornisce anche servizi innovativi all’avanguardia nel settore ambientale ai propri clienti. È il caso, ad esempio, di ASTRE City, la soluzione di distribuzione urbana intelligente, pulita e silenziosa che si serve di veicoli ecologici e conducenti appositamente formati. Riducendo il numero di veicoli addetti alle consegne grazie a una maggiore e più efficace organizzazione delle delivery, ASTRE contribuisce a ridurre l’impatto della distribuzione sulla circolazione in prossimità e all’interno delle città.

 

I benefici di una seria politica di sostenibilità ambientale in un settore come quello del trasporto e della logistica sono innegabili – commenta Giorgio Grassi, Responsabile Sviluppo ASTRE Italia. – Il primo beneficio è quello ambientale, con ripercussioni sulla vita quotidiana di tutti: riduzione del traffico stradale e delle emissioni sonore e di gas, con miglioramento immediato della qualità dell’aria. Ad oggi, tuttavia, le nostre aziende si trovano davanti all’opportunità di ottenere un beneficio anche economico, che deriva dall’ottimizzazione del consumo di carburante e dalla sua riduzione, che diminuisce la vulnerabilità dell’impresa alle fluttuazioni del costo del petrolio. La sostenibilità è, inoltre, un indubbio beneficio commerciale nel momento in cui aumenta la competitività dell’azienda e la rende in grado di soddisfare le esigenze di clienti sempre più attenti al lato green del trasporto merci. Senza dimenticare, infine, il beneficio a livello di organizzazione aziendale e di Responsabilità sociale d’impresa, anche e soprattutto nei confronti dei propri dipendenti. Per questo come ASTRE Italia incoraggiamo e sosteniamo i nostri associati nell’adozione di pratiche di sostenibilità.”

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